Chi scrive nel nostro magazine

Paola Baronio
Paola BaronioGiornalista
Giornalista professionista dal 1993, una carriera nell’editoria specializzata e nell’informazione online. Nel 2014 ha aperto il blog di lifestyle lamiacameraconvista.com. E’ web content manager dei siti di Out of Fashion e Connecting Cultures. Specializzata sui temi della moda etica è tra gli autori di Fashion Change, il libro sulla moda consapevole e sostenibile edito da Connecting Cultures e tra i docenti della Masterclass di Out of Fashion dedicata alla Comunicazione.
Dalia Benefatto
Dalia BenefattoFashion Product Innovator
Dalia Benefatto è fondatrice di Devalia, startup di innovazione che nasce dall’idea di promuovere lo sviluppo di una cultura basata sulla ricerca scientifica nel settore tessile e dell’abbigliamento.
Un approccio scientifico, fondato sulla collaborazione con rinomati istituti di ricerca, è essenziale per uno sviluppo sociale moderno e democratico, fornendo una metodologia di analisi dei dati il più oggettiva possibile che renda più difficili le comunicazioni ingannevoli (green washing).

Si diploma in Chimica Tintoria a Napoli, e subito dopo la scuola parte per un anno di studio/lavoro a Londra e da lì le si aprono le porte per collaborazioni con aziende estere che la porteranno a viaggiare per il mondo nei 15 anni successivi.Il background tecnico, non le impedisce di esprimere una parte della sua personalità spiccatamente creativa, che la porta a realizzare il primo jeans idratante ed a sperimentare trattamenti responsabili mirati a ridurre sensibilmente il consumo di acqua e prodotti chimici. Il rispetto profondo ed intoccabile per la vita, accompagna tutto quello che fa e l’evoluzione del suo pensiero.

 

Mariagrazia Berardi
Mariagrazia BerardiSpecial ProjectS Coordinator, CNA
Mariagrazia Berardi Coordinatrice dei progetti speciali di CNA Milano, responsabile del progetto EEN di CNA Lombardia. Dal 2006 lavora come consulente con un focus sull’internazionalizzazione delle PMI nel settore tessile della moda, incluso il settore della moda etica e sostenibile.
Ha trascorso periodi di studio e lavoro all’estero, vivendo in ambienti multiculturali e sviluppando una propensione per le relazioni internazionali. Grazie ai suoi contatti con l’Estremo Oriente, ha sviluppato capacità di negoziazione per trattare con i rappresentanti locali.
Giulia Bonali
Giulia BonaliStudiosa di moda e curatrice
Giulia Bonali è laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Firenze, e in Storia del Design presso il Royal College of Art e il Victoria & Albert Museum di Londra.
Nel 2016 ha vinto la borsa di ricerca per stranieri sulla Cultura Portoghese presso la Fondazione Calouste Gulbenkian di Lisbona.
Insegna Fashion Studies al Polimoda Istituto Internazionale di Moda a Firenze, e Fashion in Audiovisual all’Università della Sapienza a Roma.

Nel 2021 è stata invitata a prendere parte alla creazione della candidatura per Covilhã città creativa del Design in Portogallo e patrimonio Unesco, in qualità di curatrice per la sezione del tessile e della moda.

Denise Bonapace
Denise BonapaceDesigner
Denise Bonapace è una progettista che indaga il rapporto tra corpo e abito: la moda, per lei, è linguaggio del progetto applicato al corpo, e alla persona. Persona intesa come insieme di fisicità, pensieri, impulsi e desideri. I presupposti progettuali che caratterizzano la sua produzione vedono l’abito come oggetto, e l’oggetto come abito, che parla al mondo. Il corpo diventa supporto per la comunicazione degli abiti, e l’abito è una protesi relazionale che diventa protesi del corpo. Una comunicazione forte, data da un’unione: quella della persona con l’abito, che raccontano quello che possono fare, insieme.
Si è laureata in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano (2003). E’ stata consulente per diverse aziende di moda italiane, e ha parallelamente sviluppato progetti sperimentali personali. Dal 2006 è docente titolare di corsi di knitwear design presso Politecnico di Milano, NABA e
Fashion Institute of Technology.
Camilla Carrara
Camilla CarraraDesigner e Founder ZEROBARRACENTO
Camilla Carrara, classe 1991, si laurea nel 2014 presso il Politecnico di Milano in Fashion Design e completa gli studi magistrali in Sustainability in Fashion presso Esmod Berlin nel novembre 2015.
Nel 2016 Camilla ha vinto una borsa di ricerca di 12 mesi offerta da Salvatore Ferragamo e Borsa di studio Fondazione per il Clima e la Sostenibilità per il progettoo di ricerca “Fibre naturali, nuovi materiali e recupero dell’artigianato tradizionale per l’industria della moda ecologicamente e
socialmente sostenibile”.

Negli anni successivi la designer è stata spesso invitata come guestspeaker in diverse scuole e università (Axis College, University of the Incarnate Word, Bocconi, 24Ore Business School e Polimoda Firenze) per raccontare il valore dello zero-waste e approfondire il discorso sulle strategie di design. Dal 2021 è membro della giuria di Redress Design Award, il più grande concorso di fashion design sostenibile al mondo organizzato da Redress e attualmente collabora con C.L.A.S.S. Eco Hub come project coordinator.

Camilla Carrara

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Sara Cavagnero
Sara CavagneroAvvocata
Avvocata specializzata in proprietà intellettuale, iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano. Attualmente ricopre il ruolo di Ph.D. Researcher presso la Northumbria University, con un progetto di ricerca su Proprietà Intellettuale e Moda Sostenibile.

Collabora con diverse organizzazioni dedicate alla moda sostenibile, tra cui la United Nations Economic Commission for Europe e la Union of Concerned Researchers in Fashion. Riveste il ruolo di Law & Sustainability Expert per rén collective.

Cecilia Cottafavi
Cecilia CottafaviResearch Fellow
Cecilia Cottafavi, classe ’97, nasce e cresce a Milano. Da sempre interessata alla storia e alla ricerca, si laurea in Archeologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. A metà del percorso universitario decide di seguire la sua passione per la moda e la sostenibilità dando vita al progetto editoriale Maertens Milano dedicato alla comunicazione del vintage. Ad ottobre 2020 frequenta il corso Out of fashion di Connecting Cultures e si iscrive poi al master di Brand Communication presso il Politecnico di Milano. Attualmente collabora con diversi negozi e brand del settore vintage attraverso la pagina instagram @maert.ens. Nel settembre 2021 pubblica il libro “A qualcuno piace il vintage”.
Erminia D'Itria
Erminia D'ItriaResearch Fellow, Dipartimento di Design, Politecnico di Milano.
PhD in Design, Research Fellow del Politecnico di Milano, si è specializzata in Fashion Design for Sustainability. Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, nella sezione di ricerca “Design e Cultura dell’Innovazione”.
Dal 2018 collabora alla ricerca e alle attività del Fashion in Process Research Lab del Politecnico di Milano. I suoi interessi di ricerca riguardano i temi della sostenibilità in un contesto ambientale, economico, sociale e culturale in cui il ruolo del design è quello di essere un catalizzatore di soluzioni innovative.

Si occupa del rapporto tra design e processi produttivi all’interno del settore moda, con attenzione allo studio della sua filiera a supporto di una transizione sostenibile.

Chiara Pasini
Chiara PasiniFashion Designer & Trend Forecaster, Founder di Feeling Nova
Classe 1995. Laureata in Fashion Design alla NABA di Milano con un Master in Fashion Trend Forecasting al POLIMODA di Firenze. Durante gli studi e nel periodo successivo, ha avuto la grande possibilità di lavorare a stretto contatto con persone che vivono il Fashion e Design System da angolazioni diverse e non solamente all’interno del ciclo produttivo Moda. Ha lavorato come Designer e Ricerca Tendenze, Grafica, Social Media Manager e Assistente Art Buyer nell’ambito del design e produzione pubblicitaria ecinematografica. Durante la laurea triennale ha sviluppato un progetto personale chiamato Feeling Nova; un portale dedicato al benessere e alla rinascita delle donne operate di tumore al seno.

Da qui è nata anche l’idea di realizzare una linea di intimo chiamata Wabi Sabi, con attenzione particolare alla struttura del reggiseno e alla scelta dei tessuti innovativi e sostenibili. Oltre alla moda è appassionata di animazione, fotografia, illustrazione,video-making, i viaggi, tessuti; tutto ciò che le permette di arricchire la mente e il cuore dandole la possibilità di assimilare il più possibile e trasmetterlo nel lavoro e nella vita quotidiana.

rén collective
rén collectiveMovimento per la moda responsabile
rén collective è un’associazione non-profit a supporto di brand, micro imprese, professionisti e studenti che vogliono integrare pratiche sostenibili nella propria attività o formazione. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali come il Senato Italiano, ERCEA l’ente di ricerca dell’Unione Europea e le Nazioni Unite, in particolare l’organo che si occupa di contrastare il cambiamento climatica (UNFCCC).

Il team è composto da professionisti con diversi background maturati sia in piccole realtà che in aziende strutturate: dall’assistenza legale al design, dallo sviluppo prodotto al marketing, dalla supply chain al digital design.

Martina Rogato
Martina RogatoFounder ESG Boutique
Inizia la sua carriera con esperienze di ricerca sul tema della sostenibilità prima per il Dipartimento di Scienze Giuridiche della Luiss poi per Golden for sustainability di Bocconi, realizzando un Project-Research presso la Commissione Europea a Bruxelles. Dal 2012 lavora come consulente per le aziende accompagnandole in progetti di sostenibilità e diversity. E collabora come docente a contratto per l’Università LUMSA, 24ore Business School e la Temple University. Per 10 anni attivista di Amnesty International, è intervenuta in numerose occasioni pubbliche come esperta di Corporate Accountability come Expo Milano 2015 e il Festival dei diritti umani. È Co-Fondatrice di Young Women Network e Core Member di Human Rights International Corner, l’unica organizzazione in Italia che si occupa verticalmente del tema imprese e diritti umani.

Dal 2019 è parte di Women20 Italy, engagement group ufficiale del G20 sulla parità di genere e diversity, e nel 2020 è stata scelta come Sherpa di Women20 per la presidenza italiana del G20 del 2021. Dal 2022 è tra i Gender Advisor di Women7 (Presidenza G7) dove è stata nominata Co-Chair del Gruppo di Lavoro su Climate Justice e questioni di genere. Dal 2022 ha fondato la ESG Boutique per accompagnare le aziende in percorsi di sostenibilità e diversity. È stata nominata da Start up Italia come una delle 100 donne che sta cambiando l’Italia e nel 2020 è tra i change-maker scelti da Papa Francesco per ridisegnare una nuova economia sostenibile. Ha realizzato un Tedx Talk a Catania nel 2019 e a Cortina nel 2021. Ha una Laurea Luiss in Relazioni internazionali, un Master in Bocconi su Management dell’Ambiente e Responsabilità delle Aziende e un Diploma di specializzazione in Sustainable Risk Management presso Yale.

Marina Savarese
Marina SavareseFashion designer e docente Polimoda
Diplomata nel 2001 in Fashion Design al Polimoda, a 24 anni il mio primo progetto imprenditoriale: “Open“, un concept store dedicato alla ricerca di brand emergenti, dove arte, musica e design convivevano in un ambiente aperto e super pop. Moda alternativa, etica e sostenibile sono i miei oggetti assieme a progetti creativi, corsi e workshop di varia natura. Dal 2010 sono docente di Visual Merchandising al Polimoda di Firenze (Master, Undergraduate, Special Course).

Lo sfogo creativo si chiama Morgatta Collection, il mio ultimo progetto che unisce slow fashion, scrittura, upcycling e sostenibilità.
Pubblicazioni:  due libri sull’arte della seduzione “La bruttina Che conquista”, 2012 e “Come tenersi un uomo dopo averlo conquistato“, 2013; nel 2016 un saggio di controtendenza e consapevolezza sulla moda, “Sfashion” (Morellini, 2016), la guida “Firenze al Femminile” (Morellini, 2017) e quella di Ibiza “Ibiza Low Cost” (Morellini, 2018).
Nel 2020 ho fondato, insieme a due socie, Sfashion-net, un network dedicato a micro-imprese e brand indipendenti con un’impronta slow+sartoriale+sostenibile+social+soul; e W(e)ave Magazine, la prima rivista italiana dedicata interamente alla slow culture.

Trama Plaza
Trama PlazaAssociazione no profit che racconta la sostenibilità nella moda attraverso l’arte
Fondata a Milano nel 2020 da Erica Brunetti (presidente e project manager in ambito culturale) e Marta Griso (vicepresidente e product manager in Mantero Seta), l’associazione ha vinto la prima edizione de La Scuola dei Quartieri del Comune di Milano: oggi persegue lo scopo di promuovere la moda e il design sostenibile e più in generale la sensibilizzazione ai temi della sostenibilità nell’industria tessile, attraverso l’arte e l’educazione e la formazione.

Il nome Trama Plaza è in memoria del crollo del Rana Plaza in Bangladesh, fabbrica tessile che produceva abbigliamento per grandi marchi della moda occidentale. Nell’incidente morirono 1.134 persone. La Trama è metafora della ricostruzione del tessuto, quel tessuto sociale composto dalla storia di ogni singola persona. L’associazione è composta da un collettivo di più di cinquanta donne attive sul territorio nazionale, che di anno in anno si arricchisce di professioniste con background ed esperienze diverse, che condividono la visione di un mondo più sostenibile e una grande passione per l’arte e l’industria della moda. Un collettivo al femminile che agisce sia sul côté artistico, con la produzione di spettacoli multidisciplinari che raccontano la sostenibilità nell’industria tessile attraverso l’opera GIRALAMODA, sia sul lato divulgativo grazie ad una redazione interna, che si occupa di cercare i migliori eventi di moda sostenibile in Italia e redigere giornalmente l’AGENDA DI MODA SOSTENIBILE.